Mario Monti deve fare i conti con una situazione economica dell’Italia molto difficile: a parte il debito pubblico a livelli stratosferici, c’è anche la crescita del Pil molto debole.L’Italia non ha soltanto un debito pubblico molto alto ma deve fare i conti con una crescita economica abbastanza debole che suggerisce interventi finanziari anche drastici. Questo è il quadro che deve affrontare di petto il nuovo esecutivo di Mario Monti.

Sicuramente la nomina del professore bocconiano dà respiro ai mercati, incoraggiati anche dall’incontro tra il neo premier e Mario Draghi, presidente della BCE. Mario Monti parla di un intervento finanziario ed economico in due fasi.

In un primo momento, anche per acquietare le richieste che arrivano da Barroso e Van Rompuy, è necessario mettere in sicurezza i conti pubblici. Il secondo step, invece, sarà il varo delle misure per la crescita.

Entro l’anno quindi si penserà al varo di una manovra correttiva da 25 miliardi di euro circa. Dopo si dovrà pensare a riequilibrare il rapporto deficit-Pil. Tra gli interventi che Monti pensa di attuare, mettendo a rischio la sua popolarità, c’è la patrimoniale, o in alternativa la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa.

A questa si potrebbero aggiungere una tassa sull’abitazione e un’imposta sulla spazzatura. La prima sarebbe comprensiva del canone tv. Tutti questi interventi dovrebbero portare nelle casse dello stato circa 3,5 miliardi di euro.

Poi saranno affrontati i temi caldi dal punto di vista sociale, quindi le pensioni, i tagli ai costi della politica e il sostegno al lavoro.