L’Ocse ha lanciato l’allarme sull’Italia: l’anno prossimo potrebbe essere in recessione visto che la crescita del Pil sarà in negativo. Ma quel che fa discutere è la riforma sulle pensioni.Il piano di Mario Monti, che oltre ad essere premier è anche  ministro dell’Economia, è chiaro: fare una correzione di 20 miliardi di euro, per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. In questi 20 miliardi sono compresi anche i 4 della delega fiscale.

Però tra le manovre da adottare ci sarebbe anche la proposta relativa alla pensione di anzianità. Dovrebbe infatti essere innalzato il numero degli anni obbligatori per ritirarsi dal lavoro. Attualmente il limite è a 41 anni, sarà presto innalzato a 43.

In più, sempre in tema previdenziale, ci dovrebbe essere un blocco, che vale 5-6 miliardi circa, della perequazione. Una misura già prevista per le pensioni più alte. Sono scesi sul piede di guerra i sindacati. La Cgil, per esempio, è contro questa possibilità che penalizzerebbe le pensioni più basse.

Tra le proposte in agenda ci sarebbe anche una stretta per i vitalizi dei parlamentari con l’anticipo del passaggio al sistema contributivo già dal prossimo anno. Tutto il percorso di adeguamento dovrebbe durare dal 2014 al 2026.