Tra pensione e stipendio pieno, le famiglie italiane preferiscono lo stipendio. E’ il senso dell’analisi fatta al Tgcom da Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, secondo il quale la riforma Monti-Fornero darà i suoi frutti solo a partire dal prossimo 1 gennaio, mentre nel 2012 si scontano ancora gli effetti della legge Tremonti-Sacconi.
”C’e’ un fattore legale – nota Mastrapasqua – ovvero l’impossibilita’ di andare in pensione, e un fattore psicologico legato a tutto quello che sta accadendo. C’è stata una presa di coscienza, le famiglie si rendono conto che e’ molto meglio uno stipendio pieno che una pensione. Questa e’ una riforma che segue il percorso delle riforme a partire da quella Amato. Pensare a una controriforma prima ancora che sia entrata in vigore la riforma e’ difficile. Ci sono punti di forza e debolezza, si potranno fare degli aggiustamenti davanti a eventuali distorsioni. Tuttavia immaginare gia’ degli scenari nel libero dibattito non credo che non giovi”.
Quanto agli esodati, al momento sono circa 200 mila e nessuno è senza lavoro o senza pensione, nota Mastrapasqua. “La cifra ufficiale – spiega – e’ quella che esce dagli atti parlamentari, governo e parlamento hanno tutelato circa 120 mila persone cosiddette esodate, altre 70-80 mila sono quelle che invece avevano gia’ maturato i requisiti al 31/12/2011. Dunque siamo a circa 200 mila. Piu’ che balletto di cifre di puo’ dire che tutte le cifre in possesso dell’Inps sono le stesse in possesso di parlamento e governo. Non ci sono cifre diverse”.