Dopo il vertice UE i mercati attendevano delle “buone notizie” sulla crisi del debito che invade l’Eurozona. E pare che le abbiano ricevute visto che sia le borse asiatiche che quelle americane hanno registrato un’ottima seduta. Cos’è successo alle borse europee? Anche nell’UE la seduta è stata in rialzo nonostante tutta la mattina le contrattazioni abbiamo determinato una fluttuazione degli indici. Parigi ha registrato un guadagno dell’1,55 per cento del CAC 40.

Anche a Londra, l’indice di riferimento, il FT-SE 100 è salito dell’1,’7 per cento. Molto importante anche il Dax 30 con il +1,41 nella borsa di Francoforte.

Molto più debole la situazione a piazza Affari che apre in rosso e continua non bene per tutta la mattinata chiudendo le contrattazioni con un guadagno dello 0,72 per cento per il FTSE MIB e dello 0,71 per cento del FTSE IT All Share.

Cede terreno invece la borsa di Atene che chiude con un -4 per cento quando si apprende che all’orizzonte è sempre più probabile il taglio del valore nominale dei titoli. Un’operazione che in gergo si chiama haircut.

Dopo la crisi tra l’Italia e la Germania e l’ultimatum che dall’UE è arrivato per il nostro paese, cresce anche lo spread tra Btp italiani e Bund a dieci anni. Il differenziale è arrivato a sfiorare i 390 punti.