Dopo sette sedute tutte caratterizzate dal segno meno arriva finalmente il tanto atteso rimbalzo delle borse europee. Milano chiude con un +5,03%, grazie soprattutto agli ordini di acquisto che hanno riguardato le banche dopo i tracolli dei giorni passati – il titolo Unicredit ha chiuso con un +11,91% dopo essere stato spesso sospeso per eccesso di rialzo. Anche le altre borse europee rimbalzano: Londra segna un +0,71%, Francoforte sale dell’1,55%, Parigi dell’1,59%. Visto che non ci sono dati economici o eventi rilevanti a cambiare il quadro degli ultimi giorni, il rimbalzo si spiega soprattutto con gli acquisti dei trader mordi-e-fuggi e di quelli che puntano ad un recupero di questi titoli nel lungo termine visto che oggi erano a prezzo di saldo.

Una minima influenza su quanto è accaduto oggi è anche da legarsi alle parole usate dalla presidente della Fed, Janet Yellen, in occasione di un’audizione al Congresso sulla situazione della politica monetaria. L’economista, visti i rischi sull’economia globale ha allontanato la prospettiva di un rialzo dei tassi Usa – resta la linea di un “rialzo graduale” dei tassi Usa, ma in questo contesto il programma potrebbe subire ritardi non essendo “su un percorso prestabilito“.

Questo cambio di rotta ha avuto ripercussioni sul cambio euro-dollaro – che è tornato ad apprezzarsi – e ha fatto aprire in rialzo Wall Street, ma non si può considerare come sufficiente. Come ha spiegato Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr. “Credo che una mossa isolata della Yellen non possa da sola riportare la calma. Quel che serve è un azione coordinata delle Banche centrali (con la collaborazione di regulators e autorità fiscali), sufficientemente robusta da scardinare la percezione che al momento queste sono impotenti“.