Apertura in rosso per Piazza Affari e per gli altri listini del Vecchio Continente. Sulle borse ha impattato negativamente le previsioni della Banca Mondiale sulla crescita dell’Asia orientale. Il rallentamento toccherà anche la Cina che, detta dell’istituto, passerà dal +9,3% del 2011 al +7,7% a causa del debole export e di minori investimenti. Inoltre, durante la cosiddetta “settimana d’Oro”, in Cina le vendite al dettaglio sono cresciute del 15%, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Oggi debutta con la sua prima riunione il fondo salva-Stato Esm. Occhi puntati anche per il vertice dell‘Eurogruppo atteso riunirsi per questo pomeriggio. In Italia il presidente del Consiglio, Mario Monti, prenderà parte all’inaugurazione del nuovo stabilimento Barilla in provincia di Parma.

 

Tensioni anche dal mercato secondario, con lo spread Btp-Bund tornato in area 358 punti base. Su anche il differenziale di rendimento tra i titoli decennali spagnoli e tedeschi salito in apertura a 418 punti base.

 

In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib arretra dell’1,60% a 15.620 punti mentre il Ftse All Share cede l’1,48% a quota 16.522. Male comunque le altre piazze: a Francoforte il Dax cede l’1,39%, il parigino Cac40 scende dell’1,40%, il londinese Ftse100 cala dello 0,82% mentre a Madrid l’Ibex35 segna un ribasso dello 0,95%.