Nuovi segnali di peggioramento nel mondo del lavoro in Italia. Nel quarto trimestre dell’anno si prevedono 120 mila dipendenti in meno rispetto al 2011. Un saldo negativo nonostante i 218 mila ingressi che si stimano entro la fine dell’anno. Le previsioni arrivano oggi dall’indagine relativa al IV trimestre 2012 del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

Secondo lo studio, i lavoratori dipendenti persi si distribuiscono in tutte le regioni, ad eccezione del Trentino Alto Adige in cui l’occupazione è sostenuta dall’arrivo della stagione turistica, dove si prevedono 2.700 posti di lavoro in più entro fine anno.

Emerge inoltre una sempre più ampia spaccatura tra lavoro stabile, cioè con contratto a tempo indeterminato, e le altre forme di lavoro, sia subordinato, sia autonomo. Dei 218 mila ingressi previsti nelle imprese dell’industria e dei servizi infatti solo il 19% sarà a tempo indeterminato o apprendistato.