In Italia, da molti anni, sono premiate con incentivi e concessione di soldi a fondo perduto o con fondi a rotazione, per la creazione di posti di lavoro stabili. Adesso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo provvedimento del Governo. 

Con il decreto legge dell’11 maggio 2011, n. 70 ha subito conversioni e modificazioni nel corso degli ultimi due anni. Nel dettaglio è stato convertito con modificazioni dalla legge 106/2011 e modificato in parte dall’articolo 59 del Dl 5/2012 convertito dalla legge n.35 del 4 aprile 2012.

Si arriva ai giorni nostri e le misure di sostegno all’occupazione per le Regioni del Mezzogiorno, sono ancora in piedi. Nell’area menzionata rientrano Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.

Chi in queste regioni crea nuovi posti di lavoro stabili, impiegando lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati, ottiene un credito d’imposta per le assunzioni concluse dal 14 maggio 2011 fino al 13 maggio 2013.

Per credito d’imposta s’intende che la metà dei costi salariali sostenuti nell’anno che segue l’assunzione del lavoratore svantaggiato e nei 24 mesi che seguono l’assunzione di quello molto svantaggiato, sono a carico dello Stato.

I crediti d’imposta possono essere sfruttati in compensazione. Adesso, dalla pubblicazione del decreto interministeriale il primo giugno scorso, le Regioni hanno trenta giorni per adottare i provvedimenti regionali per disciplinare la presentazione delle istanze.