Parafrasando un vecchio proverbio dedicato al mese di agosto, approfittiamo per parlare dei temi legati al mondo del lavoro, trattati nel mese di luglio. Abbiamo preso in considerazione sia il panorama italiano, sia lo scenario internazionale dove preoccupa il calo occupazionale statunitense.

Uno dei primi argomenti di cui abbiamo parlato a luglio è uno studio dell’Istat, trasmesso in primis ai giornali dal presidente della Coldiretti, in cui si spiega che il settore agricolo traina il mercato occupazionale italiano. Mentre tra i campi le assunzioni crescono, il resto del mercato occupazionale subisce gli effetti della stagnazione.

In più la manovra economica ha stabilito che per tutte le controversie sul posto di lavoro, adesso i collaboratori e i precari, ma più in generale i lavoratori, che vorranno far ricorso alle autorità per dirimere le scaramucce con i datori di lavoro, dovranno pagare una tassa forfettaria.

Ovviamente non si tratta dell’unica novità introdotta da Tremonti che ha disposto anche il blocco dei contratti e degli stipendi per gli statali con un grande dissenso da parte degli operatori del settore.

Bankitalia ha dato tutti i numeri dell’occupazione italiana e nell’ultimo bollettino si è soffermata sul calo degli investimenti e dell’occupazione del nostro paese. Ma quel che più preoccupa nel clima globale è la crisi occupazionale degli USA che mette in crisi anche la presidenza di Obama.

Gli strumenti per reagire ci sono, ma qualche volta non sono immediatamente percepibili. Di certo chi è in cerca di lavoro può perfezionare il proprio blog professionale e seguire le tendenze del mercato dove, per esempio, ci si aspetta molto in termini di nuovi posti, dalla diffusione del cloud computing.