Cassa integrazione per oltre un milione di lavoratori a settembre.
Se i dati Istat avevano fatto intravedere una “ripresina” del mercato del lavoro, quelli comunicati dalla Cgil sul numero delle ore di cassa integrazione autorizzate lo scorso mese gelano le più rosee prospettive a breve.
A settembre, dati Cgil e Uil, si è rilevata infatti una decisa impennata del ricorso alla Cig, con più di 104 milioni di ore richieste ed autorizzate.
Il peggior dato dall’inizio della crisi, rilevano le due sigle sindacali, al quale va aggiunto il record negativo assoluto della sola cassa integrazione straordinaria, giunta a quota 64,3 milioni di ore.
L’esplosione delle richieste di cassa integrazione guadagni documentata da Cgil e Uil ha portato il numero dei lavoratori in cassa a zero ore a quota 525mila unità e il totale dei lavoratori in cassa a oltre un milione e centomila.

Deindustrializzazione del Paese in atto. Dal lato della produzione, continua l’analisi, lo scorso mese sono aumentate le aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria, lo strumento cui si ricorre per ristrutturazione aziendale, riconversione, fallimento, concordato preventivo, liquidazione, etc: a settembre sono diventate 6.151, +27,48% sullo stesso periodo del 2013, registrandosi un +4,12% per le richieste per crisi aziendale (il 47,21% dei decreti approvati).
In aumento anche le richieste per ricorso al fallimento, +46,62%, e, soprattutto, al concordato preventivo (+176,19%).
I contratti di solidarietà sono infatti aumentati del +57,47%, così come è aumentato il loro peso sul totale dei decreti approvati nel mese: il 34,79% contro il 28,16% del 2013.
“Gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale dell’impresa – commenta il sindacato guidato da Susanna Camusso (foto by InfoPhoto) – restano quasi insignificanti sul volume delle domande: sono solo il 5,77% del totale dei decreti. Resta questo un segnale costante del processo di deindustrializzazione in atto nel nostro Paese”.

Giù i redditi dei cassintegrati. Allo stesso tempo continua a calare il reddito dei cassintegrati.
I lavoratori parzialmente tutelati dalla cassa integrazione, scrive la Cgil, dall’inizio dell’anno hanno perso 3,1 miliardi di euro netti ed ogni lavoratore in cassa a zero ore ha subito un taglio in busta paga di 5.900 euro.