Secondo le elaborazioni Cgil delle rilevazioni Inps, a marzo, sono state autorizzate 100.136.978 ore di cassa integrazione. Un aumento rispetto a febbraio del 20,28%. Se invece si considera il primo trimestre, siamo a 264.755.636 ore, -1,16% sul primo trimestre 2013.

Come abbiamo già evidenziato in altre occasioni, si assiste da una parte ad una riduzione su base annuale della cassa integrazione ordinaria – o cigo - che tra febbraio e marzo è cresciuta del 16,32% – siamo a 27.379.903 ore -, mentre nel primo trimestre le ore autorizzate – 76.696.078 – segnano un -23,43% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Succede il contrario per la cassa integrazione straordinaria (cigs), siamo a 45.491.245 per un +17,07% tra febbraio e marzo. Nel primo trimestre siamo a 128.212.748 ore autorizzate per un +10,21% sullo stesso periodo del 2013.

Stesso discorso per la cassa integrazione in deroga (cigd): siamo al +30,71% tra febbraio e marzo, e un +14,56% tra il primo trimestre 2014 e 2013. Sono in aumento le aziende che fanno ricorso alla cigs, in questo spicchio di 2014 sono state 1.901 per un +20,70% sullo stesso periodo del 2013. Sono state colpite 3.667 unità aziendali (+36,37% nei confronti del 2013). Sono il risultato di un aumento delle crisi aziendali e delle riorganizzazioni aziendali, mentre diminuiscono le ristrutturazioni aziendali.

Secondo la Cgil “Gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale delle aziende,  continuano ad essere irrilevanti, pari al 5,58% del totale dei decreti. Un segnale evidente, eppure sottovalutato, del processo di deindustrializzazione in atto nel Paese”.


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