Siamo tornati indietro di decenni: 7 milioni di lavoratori guadagnano meno di mille euro al mese, per un salario mensile di 1.327 euro lordi. Lo dice uno studio della Fisac-Cgil. Il salario da fame non è un appannaggio solo di chi ha titoli di studio medio-bassi… Secondo il segretario della Fisac Agostino MegaleUn giovane neolaureato, peraltro mediamente precario, se va bene oscilla tra gli 800 e i 1.000 euro mensili fino a 35 anni“.

Non va meglio a chi ha finito di lavorare, visto che “oltre sette milioni di pensionati percepiscono meno di 1.000 euro mensili“. Il raffronto con la Germania rende queste cifre ancor più misere, visto che “in n media un lavoratore tedesco guadagna 6 mila euro in più l’anno“. E il costo della vita nei due paesi è ormai simile…

L’altro aspetto che colpisce e la differenza che si allarga sempre più tra chi guadagna e chi no. Un lavoratore dipendente ci mette in media 225 anni per guadagnare quanto un top manager incassa in un anno. Il confronto è tra una retribuzione media di 28.593 euro e 6,5 milioni. Negli anni Settanta il rapporto era ben diverso: “solo” 1 a 20.

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