L’Osservatorio Cig della Cgil ha elaborato i dati Inps relativi al mese di gennaio sulla cassa integrazione ed ha emesso il solito bollettino di guerra… Nel primo mese dell’anno nuovo sono stati coinvolti più di 440.000 lavoratori: cig a zero ore per tagli del reddito di tali soggetti per circa 311 milioni di euro (-700 euro a testa).

Come osserva il segretario confederale del sindacato, Elena Lattuada, siamo ancora in ”piena e drammatica emergenza sul fronte lavoro“. Per questo invita il prossimo governoa dare un segnale di decisa discontinuità rispetto al passato, che produca effettivi e determinanti cambiamenti, mettendo al centro della sua agenda politica il lavoro“. Insomma, non si può prescindere “dalla difesa e dalla creazione di lavoro”.

La richiesta di cassa a gennaio sia stata pari a 81.364.033 ore (-5,28% rispetto a dicembre e -10,36% nei confronti di gennaio 2013). La flessione nella richiesta di ore, secondo il rapporto, “si deve così principalmente
a due fattori: l’aumento della disoccupazione, come testimoniato dall’andamento delle domande di disoccupazione, e la riduzione delle autorizzazioni sulle ore di cassa integrazione in deroga“.

Ci sono anche meno aziende che fanno ricorso alla Cigs. A gennaio sono state 533 (-16,06% nei confronti di gennaio 2013) e riguardano 973 unità aziendali (-15,76% su gennaio 2013). Ci sono anche meno domande di ristrutturazione (13 per un -27,78%) e riorganizzazione aziendale (8 per un -65,22%). Tutto questo viene visto come “un segnale evidente del progressivo processo di deindustrializzazione in atto nel Paese“.

Lettura non condivisa dal ministero del Lavoro: che parla invece di una lieve ripresa. Nel terzo trimestre 2014, le ore effettivamente usate dalle imprese avrebbero mostrato un netto calo, e sarebbe salita la domanda di lavoro nelle costruzioni: +0,7%. E soprattutto il saldo tra attivazioni e cessazioni di lavoro sarebbe tornato positivo. Come in genere si racconta anche sui libri di testo – cito le parole del ministero – “la ripresa del ciclo economico è accompagnata inizialmente da un aumento dell’intensità di utilizzo del fattore lavoro (riassorbimento delle unità poste in cig e maggiore utilizzo dello straordinario). Solo con il consolidarsi della fase espansiva e con il miglioramento delle aspettative, le imprese decideranno di assumere nuovo personale“.

Speriamo bene…

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