L’Italia non è un Paese per giovani.
Tra i ragazzi di 18-34 anni nell’ultimo decennio sono andati persi 2,3 milioni di posti di lavoro e il numero degli occupati under 35 è crollato del 12,7%, dal 58,7% del 2004 al 46% dello scorso anno.
Un scomparsa di lavoro, secondo gli studi del Forum Ania-Consumatori su dati Censis, che è costata al Belpaese più di 152 miliardi di euro.

In Italia i giovani non trovano spazio per lavorare, sottolinea lo studio, non sono considerati la fascia a cui dare priorità nelle assunzioni, e la crisi in cui siamo precipitati ha ancora di più paralizzato questa situazione di stallo.
3,2 milioni di giovani italiani, di conseguenza, preferiscono fare le valige e partire all’estero in cerca di un’opportunità che il proprio Paese non sa offrirgli.
Ma anche chi resta in Italia, ma vive fuori casa, continua l’analisi, sovente non riesce a coprire le spese e deve ricorrere spesso ai genitori per affrontare qualsiasi imprevisto.
Si delinea, così, il quadro di un Paese senza futuro, dove sempre più giovani dai 18 anni in su vanno via e quei pochi che restano stentano a raggiungere una vera e propria autonomia finanziaria.
Un Belpaese, evidenzia il report, dove di fatto verrà a “mancare una generazione” e che sarà sempre più “un Paese per vecchi” (foto by InfoPhoto).