Lavorare da casa. È questo uno dei “sogni” delle donne italiane che cercano di conciliare al meglio lavoro, famiglia e impegni extra.  In occasione della Festa delle donne, che verrà celebrata domani in tutta Italia, un’indagine svolta dal portale immobiliare Casa.it rivela che per una donna italiana su tre lavorare da casa potrebbe rappresentare davvero una buona soluzione per migliorare un’organizzazione e la qualità della propria vita.Insomma, la soluzione di portarsi il lavoro a casa per almeno un paio di giorni alla settimana, consentirebbe un notevole risparmio di tempo e una maggiore flessibilità nella gestione degli impegni.

Il pc portatile è la tecnologia più richiesta per lavorare da casa

Ma cosa servirebbe alle donne del Belpaese per rendere possibile lo svolgimento del proprio lavoro in una nuova stanza dedicata all’interno delle mura domestiche? Per il 73% delle donne lavoratrici interpellate da Casa.it risulta essere il pc visto come lo strumento più utile, seguito a ruota dalla connessione a banda larga per un più veloce trasferimento dei dati (65%) e infine dagli smartphone (56%). Lo studio, da sempre considerato come un tipico luogo maschile, diventa sempre più un ambiente domestico che riconosce anche una forte presenza femminile: il 35% delle donne ha dichiarato che vorrebbe ritagliarsi all’interno della propria abitazione una zona studio “full optional” dove poter lavorare indisturbate.

Censis, donne meno casalinghe eppure sempre decisive in casa

Le donne italiane sono sempre meno casalinghe pur restando il perno della vita domestica. Lavorano di più fuori e hanno di conseguenza meno tempo libero da dedicare a se stesse. Un aiuto maggiore rispetto al passato arriva da parte dei mariti o conviventi, mentre l’impegno dei figli è scarso. Alla vigilia dell’8 marzo è questo il quadro che emerge dai primi risultati della ricerca «I valori degli italiani», realizzata dal Censis nell’ambito delle attività per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che verrà presentata il 13 marzo a Roma presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Dalla ricerca emerge che nelle famiglie con figli la quasi totalità delle donne, occupate o non occupate, continua comunque a svolgere i lavori domestici. Negli ultimi dieci anni però il tempo dedicato alla cura della casa si è ridotto di 7 ore settimanali tra le donne che lavorano (alle faccende dedicano complessivamente 22 ore alla settimana) e di 6 ore tra le non occupate (ai lavori domestici dedicano mediamente più di 38 ore alla settimana).