All’indomani dell’annuncio della stabilizzazione dei precari della scuola pubblica, Bankitalia fa luce sul panorama occupazionale italiano, dove i segnali della ripresa tardano a manifestarsi.

L’occupazione ristagna e nel Bollettino di Via Nazionale, si cerca di spiegare perché.

Il mondo del lavoro in Italia ha qualcosa che non va. La Banca d’Italia, con molto realismo, spiega che i dati registrati nell’ultimo bimestre e in generale nei primi mesi del 2011, non sono affatto buoni e per l’estate non c’è da aspettare il miglioramento.

Le aziende: Quel che possono offrire sono soltanto dei contratti precari, ispirati ad un principio di flessibilità che non aiuta il mercato del lavoro.

Talvolta sono proposti anche dei contratti part-time o stagionali. Inoltre, scarseggiano i “nuovi” posti di lavoro, e molto spesso le aziende sono impegnate a riassorbire in personale in cassa integrazione.

Per questo si parla di stagnazione dell’indice occupazionale.

I lavoratori e i disoccupati: Per quel che riguarda gli indici, Bankitalia spiega che il tasso di disoccupati è sceso nel primo trimestre del 2011 fino all’8,2 per cento; quindi è calato nuovamente arrivando all’8,1% a maggio.

Al contrario si arrestato il calo nel numero di ricorsi alla Cassa Integrazione e questo non dà speranze per il futuro.