Uno studio dell’Istat, riportato dal presidente della Coldiretti, spiega che il settore agricolo è in crescita. Forse è un comparto economico in crescita in un mercato del lavoro praticamente immobile.

Marini sostiene che rispetto agli altri settori, si assiste anche ad un innesto di gioventù nella manodopera e tra gli imprenditori. Per esempio, uno dei dati che fa pensare è relativo alla percentuale di lavoratori agricoli dipendenti che non hanno ancora compiuto 40 anni: sono uno su 4, quindi il 25%.

Le assunzioni, dice l’Istat, hanno avuto una discreta impennata nel primo trimestre del 2011. Si parla addirittura di un +6% che deve essere confrontato con le percentuali di crescita degli altri settori per comprendere la performance.

La crescita occupazionale media italiana si attesta su un magro +0,4%. Se spacchiamo il dato, si scopre che esistono settori produttivi stagnanti come quello dei servizi che crescono soltanto dello 0,5%, settori in lieve flessione come quello industriale dove si parla di un -0,5% e settori per i quali si parla addirittura di crollo: le costruzioni con il loro -8,1 per cento.

Il dato positivo del settore agricolo non è soltanto nella crescita del numero dei lavoratori. Come spiega anche Marini, è interessante notare che l’aumento dei lavoratori (tanti anche stranieri) è pressoché omogeneo sul territorio nazionale.