Dice sì ad un posto di lavoro a tempo pieno e con pieni diritti Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ma che sia “anche con più flessibilità”.
Le parti sociali, imprese e sindacati “si sono resi conto che stiamo arrivando a un punto della crisi in cui non si può più scherzare. Siamo tutti nella stessa barca in mezzo alla tempesta e dobbiamo remare nella stessa direzione”. “La disponibilità dei sindacati – ha affermato sabato scorso Squinzi nel suo intervento all’Osservatorio giovani editori, ‘Crescere tra le righe’ – è ora nettamente superiore”.
La riforma Fornero – ha continuato il presidente degli industriali italiani – ha irrigidito il meccanismo delle entrate, senza semplificare quello delle uscite. Lì bisogna lavorare. Io sono assolutamente a favore del posto di lavoro pieno, io voglio meno posti di lavoro temporaneo o part-time e più posti a pieno diritto, ma anche con più flessibilità: il posto a vita non ce lo possiamo più permettere”.
Squinzi, infine, entrando nel merito delle misure allo studio del governo per far fronte al dramma della disoccupazione giovanile, ha ribadito la necessità di introdurre dei “meccanismi di incentivazione per i giovani” come è avvenuto “in Assolombarda con il ponte generazionale”.

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