Nove miliardi di euro da destinare a Iniziativa Giovani nei prossimi 4 anni per finanziare la lotta alla disoccupazione giovanile.
È quanto convenuto al Vertice europeo di Bruxelles lo scorso fine settimana, un risultato che per il presidente del Consiglio Enrico Letta rappresenta un “salto di qualità in termini di impegni e soldi” che darà un contributo per uscire dalla crisi.
L’accordo raggiunto dai 27 leader prevede di stanziare 6 miliardi nel 2014 e 2015, con altri 2-3 miliardi di fondi europei non spesi in altri settori che dovrebbero essere dirottati a favore dell’Iniziativa Giovani nel periodo successivo. Il premier italiano ha fatto sapere che le risorse destinate all’Italia dovrebbero ammontare ad 1,5 miliardi di euro, di cui un miliardo nel primo biennio e 500 milioni nel 2016 e 2017. La vicina Francia, per fare un raffronto, riceverà invece circa 600 milioni, mentre Spagna e Grecia dovrebbero beneficiare di somme decisamente più incisive.

Iniziativa Giovani. Iniziativa Giovani è un progetto Ue di rilancio dell’occupazione destinato alle regioni europee con una disoccupazione giovanile superiore al 25%.
Su 28 Paesi membri, 20 avranno accesso ai fondi. Quelli più colpiti dalla crisi sono interamente coperti, mentre in Italia sono esclusi solo il Veneto, la Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano (in Francia ne beneficeranno 10 regioni): tutte le altre regioni, infatti, superano la soglia del 25% di giovani con meno di 25 anni senza lavoro.
I 9 miliardi totali serviranno soprattutto a coprire un altro programma, la Garanzia Giovani, che prevede di offrire un’occupazione, un apprendistato o una formazione entro 4 mesi dalla fine degli studi o dalla perdita del lavoro.
Per l’attuazione di questo programma, i governi nazionali dovranno presentare un piano per l’attuazione della Garanzia Giovani entro la fine dell’anno.

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