Sul sito del Ministero del lavoro ci sono numerose pagine informative, molto interessanti, che raccolgono tutta la normativa inerente un certo argomento. Per esempio oggi vogliamo parlare dei lavori socialmente utili.  Cosa sono e chi li gestisce?

I lavori socialmente utili, lo dice l’espressione stessa, sono quelli che hanno come oggetto delle attività e dei servizi che fanno bene alla società, alla collettività. In genere non sono affidati a persone qualunque o ad associazioni di volontariato ma sono a cura dei disoccupati, degli inoccupati, dei cassintegrati e dei lavoratori in mobilità.

L’incipit della pagina del ministero dedicata all’argomento spiega che per lavori socialmente utili s’intendono tutte le attività volte alla realizzazione di opere e alla fornitura di servizi di utilità collettiva. In genere sono affidati a persone in mobilitò, in CIG o disoccupate ma possono anche essere assegnati a soggetti in cerca di prima occupazione.

I lavori socialmente utili sono di competenza del Governo perché per definizione delle regole e statistiche si fa riferimento alla base dati nazionale. La gestione di queste attività, invece, è stata delegata alle Regioni che operano comunque in relazione con il Ministero.

L’ultimo avviso presente nella bacheca del Ministero ricorda ai Comuni con meno di 5000 abitanti il modello per fare la richiesta di contributi per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili.