Se state cercando un lavoro e volete andare quasi sul sicuro, sappiate che la Cgia di Mestre ha stilato la lista delle figure professionali che le aziende italiane faticano a trovare (si tratta di circa 29 mila posti di lavoro, di cui 8.500 rischiano di non essere coperti in quanto praticamente irreperibili).

Quali sarebbero queste professioni? Gli analisti e i progettisti di software, i programmatori, gli ingegneri energetici e meccanici, i tecnici della sicurezza sul lavoro e i tecnici esperti in applicazioni informatiche, infermieri ed ostetriche, acconciatori e attrezzisti di macchine utensili.

Come spiega lo stesso segretario della Cgia di Mestre: “Le cause del disallineamento tra domanda e offerta di lavoro sono molteplici. Molte aziende continuano a denunciare che nei settori tecnologici ad alta specializzazione le competenze dei candidati sono insufficienti. Sicuramente ciò è vero: spesso la preparazione di molti giovani è ben al di sotto delle richieste avanzate dalle imprese. Tuttavia molte aziende scontano ancora adesso metodi di ricerca del personale del tutto inadeguati, basati sui cosiddetti canali informali, come il passaparola o le conoscenze personali che non consentono di effettuare una selezione efficace. Inoltre, non va trascurato nemmeno il fenomeno della disoccupazione d’attesa: nei settori dove è richiesta un’elevata specializzazione, le condizioni offerte dagli imprenditori, come la stabilità del posto di lavoro, la retribuzione e le prospettive di carriera, non sempre corrispondono alle aspettative dei candidati. Se questi sono di valore, preferiscono rinunciare, in attesa di proposte più interessanti“.

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