Il 2011 è stato un anno particolare per il mercato del lavoro. Le statistiche ufficiali, infatti, parlano di un aumento impetuoso dell‘indice di disoccupazione, soprattutto tra i giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni. Eppure la CGIA di Mestre riesce a dare una visione diversa raccogliendo le informazioni dai centri per l’impiego e non solo. In pratica al di là del “lavoro che non c’è” come si sente dire spesso, ci sono anche molti posti di lavoro che non sono stati ricoperti.

Com’è possibile?

Ci sono dei mestieri che proprio non decollano e sono quelli che richiedono un’elevata manualità. Per esempio idraulici, elettricisti e via dicendo. Ce ne sono anche di più comuni che comunque non trovano candidati giovani idonei.

Nel 2011 i posti di lavoro inevasi sono stati 45.250 e ciò è dovuto in parte alle poche risposte che i giovani hanno dato alle inserzioni (il 47,6 per cento dei casi), in parte all’impreparazione di chi, pur rispondendo all’annuncio, ha dimostrato in sede di colloquio di non avere le caratteristiche necessarie (52,4 per cento).

I mestieri di cui parliamo sono: commessi (circa 5 mila posti inevasi), camerieri (2.300 posti), parrucchieri ed estetiste (1.800 posti). A seguire scarseggiano gli informatici e i telematici, i contabili, gli elettricisti, i meccanici auto, i tecnici della vendita, gli idraulici e i posatori di tubazioni, nonché i baristi.