I lavoratori stranieri, tempo fa, erano considerati davvero fortunati, perché andavano a ricoprire mansioni che gli italiani rifiutavano e alla fine riuscivano a spillare ai datori di lavoro dei contratti anche molto interessanti. L’ultimo rapporto dedicato ai lavoratori immigrati, dice che qualcosa è cambiato. 

Nel nostro paese gli stranieri che lavorano sono davvero tanti, in genere dall’introduzione del decreto flussi in poi, arrivano in Italia esclusivamente per lavorare, oppure per ricongiungersi con i parenti che hanno nel Belpaese un’occupazione decente.

Nonostante lavorino, però, vivono spesso sotto la soglia di povertà, anzi si può dire che nel 42 per cento dei casi, gli stranieri immigrati che sono con le famiglie in Italia, non sono da considerarsi agiate. I dati dell’ultimo rapporto sull’economia dell’immigrazione, in questo senso, parlano chiaro.

Ma diamo qualche numero. I lavoratori immigrati, presenti in Italia, con un’occupazione sono circa due milioni e dichiarano al fisco un reddito complessivo di 41,6 miliardi di euro che rappresentano il 5,3% del PIL generato nel nostro Paese. 

Ad elaborare il report ci ha pensato la Fondazione Leone Moressa, aiutata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni che però prende in esame soltanto i lavoratori in regola. Il problema del report, sottolineato da molti, risiede infatti nel non considerare il lavoro nero.