Che la Spagna non se la passasse proprio bene era evidente. Basti pensare al fatto che Zapatero ha richiamato i suoi all’ordine e il Parlamento iberico non è andato in ferie.

Adesso l’asta dei titoli di stato spagnoli non è andata benissimo e gli analisti ne hanno ottenuto soltanto messaggi negativi.Quel che è successo nella giornata di mercoledì è stato praticamente archiviato. I titoli di stato spagnoli, i Bonos a 5 anni sono stati venduti sul mercato con un rendimento pari al 4,489 per cento. Precedentemente, il 7 luglio scorso, Madrid ha pagato anche il 4,871 per cento per i titoli con scadenza al 2016.

In termini generali non si può parlare di un’asta andata male visto che sono stati venduti titoli per un valore di 3,621 miliardi di euro.

Il problema risiede piuttosto nel rendimento che si attesta all’1,76 con un calo evidente rispetto a luglio quando il il bid to cover era al 2,85 per cento.

Quando l’asta dei bonos è finita sul mercato secondario c’è stata un’impennata dei titoli spagnoli a dieci anni.

Peccato che anche l’asta dei titoli italiani abbia avuto una sorte simile a quella spagnola e non incoraggi gli investimenti in questi due paesi. Anche il rendimento dei titoli tricolore è in calo rispetto a luglio.

Al termine dell’asta il rendimento dei titoli spagnoli a 10 anni sul mercato secondario è salito di 7 punti base al 5,11%.