Default evitato per l’Argentina, almeno fino al prossimo 27 febbraio. Nella notte è giunta infatti la notizia che il Paese sudamericano ha vinto il ricorso d’appello contro la sentenza del giudice Thomas Griesa di New York che condannava il Paese al pagamento immediato –entro il 15 dicembre – di 1,3 miliardi di dollari per rimborsare i bond non ristrutturati del default 2001 detenuti da alcuni hedge fund statunitensi. Il default sembrava dietro l’angolo, e avrebbe avuto il valore di almeno 24 miliardi di dollari, l’ammontare del debito ristrutturato sarebbe stato impossibile da rimborsare.
Ma l’appello presentato dal governo argentino subito dopo la sentenza di New York, emessa il 21 novembre, ha avuto esito positivo, almeno per ora: il caso sarà esaminato in un nuovo dibattito il 27 febbraio. Un sospiro di sollievo per l’Argentina e anche per i risparmiatori che hanno accettato lo swap dei tango bond nel 2005 e nel 2010.