Quale gettito fiscale ha finora portato la voluntary disclosure (ovvero la regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero da contribuenti italiani)? Finora sembra che siano entrate nelle casse dello stato italiano 3,8 miliardi di euro grazie alle 129.565 domande presentate – i dati sono relativi al 30 novembre. Ovvio quindi pensare che da qui alla fine dell’anno “supereremo per forza i 4 miliardi” di gettito, “perché ci sono gli interessi e poi c’è ancora un mese di integrazione della documentazione. L’introito effettivo si vedrà tra un anno ma le cifre non possono che crescere” – la citazione è del direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, che ha parlato dei risultati della voluntary disclosure nel corso di una conferenza stampa.

C’è quindi un mese di tempo per integrare le domande – e poi l’Agenzia delle Entrate avrà un anno di tempo per gli accertamenti. Da dove vengono i capitali da regolarizzare? Il 69,6% dalla Svizzera, seguiti dal Principato Di Monaco (7,7%), Bahamas (3,7%), Singapore (2,3%), Lussemburgo (2,2%) e San Marino (1,9%). Quasi la metà delle istanze – esattamente il 49% – sono state presentate in Lombardia, mentre il 13,46% il Piemonte. Complessivamente è stata richiesta la regolarizzazione di 59,5 miliardi di euro – e quindi 41,5 miliardi di questa massa di denaro arrivano dalla Svizzera.

Sono state superate le previsioni governative che prevedevano di ricavare solo 3,4 miliardi di euro di gettito. Il gettito totale si compone in questo modo: 704 milioni sono composte da imposte sui redditi, 1,2 miliardi da imposte sostitutive, 54 milioni dall’Iva, 34 milioni dall’Irap, ed infine 15 milioni di ritenute e 96 di contributi. A tutte queste voci bisogna aggiungere le violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale (che hanno determinato l’incasso di sanzioni per 1,379 miliardi) e le altre sanzioni (gettito che supera i 322 milioni).

Vi abbiamo scritto che finora sono pervenute all’Agenzia delle Entrate 129.565 istanze – e come spiega la Orlandi “ora esistono oltre 125.500 fascicoli con la storia informatica di questi contribuenti, una tracciatura completa“. Di queste 63.251 sono state presentate entro il 30 settembre, e 66.314 dal primo ottobre al 30 novembre, ultimo giorno per aderire alla procedura. Sul totale delle domande trasmesse, più di 28.000 riguardano l’emersioni di capitali comprese tra i 300.000 ed i 3 milioni di euro. Circa 23.000 sono relative ad importi compresi tra 60 e 150.000 euro, e altre 326 riguardano l’emersione di capitali superiori ai 15 milioni di euro.