Lo hanno chiamato credit crunch o stretta del credito. Indica la riduzione di credito – e gli aumenti dei tassi – che stanno subendo in particolare le piccole e medie imprese italiane e spagnole. Qualche tempo fa il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi aveva bacchettato le banche, perché a suo modo di vedere presterebbero denaro a tassi ragionevoli.

A differenza dei politici italiani, il banchiere europeo non si sta accontentando delle parole. L’Eurotower vuole favorire una ripresa dei prestiti alle banche. La Bce ha creato una task force insieme alla Bei – ovvero la Banca europea per gli investimenti. L’idea sarebbe quella di trasformare i prestiti alle aziende in titoli che hanno in garanzia i prestiti stessi. Titoli che verrebbero collocati sul mercato secondario.

Per rendere i titoli più appetibili sarebbe allo studio la possibilità di fare garantire questi titoli dalla Bei, oppure dalla Commissione Europea – ma in questo secondo caso non si capisce bene con quali soldi verrebbe fatta questa garanzia. Questi titoli potrebbero essere utilizzati come collaterale dalle banche per ottenere prestiti dalla Banca centrale europea – mentre non ci sarebbe alcun progetto secondo il quale la Bce potrebbe acquistare direttamente questi titoli sul mercato.

Nella chiusa Mario Draghi ha spiegato che il mercato di questi titoli – gli Abs o Asset-backed-security - in Europa sarebbe morto “da tempo”. E quindi tra le sfide che dovrà affrontare la Banca centrale europea c’è anche quella di resuscitare questo mercato…

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