L’approvazione della Legge di Stabilità ha determinato le dimissioni del premier Berlusconi ed ha aperto la strada ad un governo tecnico presieduto da Mario Monti.L’approvazione della Legge di Stabilità è stata accompagnata dall’approvazione di un maxiemendamento contenente una serie di misure per il superamento della crisi che rispondono alle esigenze messe in campo dall’UE.

Dal maxiemendamento iniziale, di cui i giornali hanno diffuso una bozza, sono stati esclusi il piano per il Sud promosso da Tremonti, ma anche la privatizzazione delle aziende pubbliche locali e la normativa sul licenziamento.

Cosa c’è dunque dentro il documento economico? Innanzitutto una clausola di salvaguardia sull’età pensionabile. In pratica dal 2026 in poi si andrà in pensione a 67 anni, un criterio anagrafico che vale per le donne e per gli uomini. Si passerà dai 67 ai 70 anni entro il 2050.

Sul fronte lavorativo sono previsti degli incentivi economici per le aziende che assumono le donne o i giovani con contratto di apprendistato. In quest’ultimo caso l’aliquota di contribuzione per i primi tre anni è azzerata, poi diventa del 10 per cento.

Tra gli altri provvedimenti previsti: la vendita degli immobili pubblici, la liberalizzazione degli ordini professionali con l’abolizione delle tariffe minime entro un anno, e l’aumento delle tasse sui carburanti.