Si chiama conto corrente semplice o conto di base e rappresenta l’alternativa low cost che banche e Posta dovrebbero offrire ai 15 milioni di italiani che secondo alcune stime non hanno conto corrente, o chi ha necessità limitate e deve pagare per le poche operazioni che fa cifre spropositate.

Questi prodotti sono caratterizzati da un canone fisso di importo limitato – tra i 30 ed i 60 euro – che un include un certo numero di operazioni – non più di quattro o cinque al mese -, l’uso di un bancomat ed il alcuni casi anche la possibilità di effettuare investimenti finanziari. Chi richiede questo tipo di servizio non può accedere a servizi come il libretto di assegni, la carta di credito o avere uno scoperto di conto

Chi offre questo tipo di prodotti? la Posta e 16 istituti bancari (questo almeno è il quadro alla fine di febbraio 2014, l’elenco aggiornato delle banche che offrono il servizio lo trovate su questa pagina del sito della Banca d’Italia). Le banche sono: Banca Sella, Banco Popolare, Credito Bergamasco, Cr di Ravenna, Banca di Imola, Banca di Lucca e del Tirreno, Banca Sviluppo Economico, Banca Interprovinciale, Banca Popolare del Frusinate, Bcc dei Comuni Cilentani, Bcc di Basciano, Banca del Mugello, Bcc di Flumeri, Bcc di Montepulciano, Bcc di Signa e Banca Popolare di Spoleto.
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