La SAAB, per chi non lo ricordasse, è un’azienda automobilistica svedese che qualche tempo è fallita e così è finita nelle mani di due società asiatiche che adesso si sono mese in mente di usarla per produrre auto elettriche.

La SAAB, a dicembre, ha presentato in tribunale l’istanza di fallimento, un atto di rito quando salvare l’azienda è diventato praticamente inutile. Poi però ha trovato un acquirente, ma non sono noti i termini economici dell’accordo.

La National Electric Vehicle Sweden (NEVS) acquisirà la SAAB Automobile, la SAAB Automobile Powertrain e la SAAB Automobile Tools.

Ma come si arriva alle auto elettriche? Il passaggio fondamentale è la comprensione della struttura della NEVS che, pur avendo la sua sede in Svezia, è formata da due aziende diverse, una di Hong Kong, la National Modern Energy Holdings che si occupa di energia pulita; l’altra è una società d’investimento giapponese, la Sun Investment LLC sempre dedita allo sviluppo di progetti che coniugano nuove tecnologie e rispetto per l’ambiente.

Ecco allora la volontà di usare il nuovo acquisto per lanciarsi all’arrembaggio del settore delle auto elettriche. Il primo passo sarà la riconversione della SAAB 9-3, da modificare con una serie di tecnologie elettroniche. Il debutto nel mercato potrebbe esserci già nel 2013, al più tardi nel 2014.