È bastato un discorso di Monti all’UE per far recuperare credibilità al nostro paese, ma le parole del neopremier italiano fanno tremare molti altri leader.L’accoglienza riservata a Monti fa sperare bene per l’Italia anche se dopo il suo discorso l’ascesa dello spread non sembra arrestarsi. Sotto la pressione degli speculatori, però, ci finiscono anche i titoli tedeschi e quelli francesi.

La tensione tra le varie istituzioni europee, intensificata dal batti e ribatti delle dichiarazioni dei leader nazionali, non fa che incrinare la stabilità dei listini dell’Eurozona.

Ad alimentare in parte questo vortice c’è anche Angela Merkel, che in fondo è ancora la prima della classe. La Cancelliera, davanti al suo parlamento, dice che la Germania è ancora convinta che la strategia che ha proposto per uscire dalla crisi, sia quella migliore.

In particolare Angela Merkel non è d’accordo con il ruolo che sta ricoprendo la Bce nei confronti dei paesi in crisi. Ribadisce quindi che la Banca Centrale non può stampare moneta per salvare l’area euro e chiede alla Grecia di rispettare gli impegni  al fine di ottenere gli aiuti.

La Grecia ma anche gli altri paesi in difficoltà, in questo momento, sono chiamati a fare uno sforzo in direzione dell’Unione Europea.