C’è chi sbraita dicendo che ci troviamo davanti ad una nuova Calciopoli e chi pensa che sia una boutade estiva. La Guardia di Finanza ha bussato alle porte delle sedi di gran parte della Serie A – ma non solo – per vederci chiaro su alcuni contratti. Si tratta di una normale attività investigativa, vediamo quello che ne uscirà fuori.

I club di Serie A coinvolti sono Atalanta, Catania, Chievo, Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sampdoria, Torino, Udinese (più Palermo, Pescara e Siena retrocesse in serie B). A far loro compagnia ci sono undici squadre che hanno frequentato il campionato cadetto nell’anno sportivo appena concluso, ovvero Bari, Brescia, Cesena, Crotone, Grosseto, Livorno, Juve Stabia, Reggina, Spezia, Ternana, Vicenza.

All’elenco mancano ancora squadre radiate dalla Federcalcio come Triestina e Piacenza, Cosenza (serie D), Foggia (terza categoria), e le squadre di Lega Pro Benevento, Andria, Gubbio, Portogruaro, Lecce, Lecco, Mantova ed Albinoleffe. Gli agenti coinvolti sono oltre a Mazzoni e Moggi, Battistini, Calaiò, Calleri, Gallo, Guastadisegno, Hidalgo, Leonardi, Rodella, Rodriguez, Vilarino.

I contratti sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti riguardano più di cinquanta giocatori, come Ezequiel Lavezzi, Nocerino, Ciro Immobile e Sculli, e comprendono anche calciatori che hanno lasciato il calcio giocato da tempo come Alessio Tacchinardi, o carneadi come Amodio o Statella. Nell’elenco dei contratti sotto esame non ci sono quelli dei giocatori più importanti della massima serie italiana degli ultimi anni – l’unica eccezione è quella del Pocho.

I giornali parlano di maxi frode fiscale organizzata, mediante la sistematica fatturazione per operazioni inesistenti e il pagamento in nero di parte degli ingaggi dei giocatori. Vedremo cosa succederà. E’ successo qualcosa di simile un po’ di tempo fa nel campionato inglese. Quello che colpisce e mi lascia perplesso è che riguarda in gran parte giocatori che non sono di prima fascia. E che quindi non percepiscono grossi stipendi – se paragonati a quelli delle stelle. Non si capisce perché loro dovrebbero mettere in piedi queste operazioni e non i top player…

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