La contraffazione non conosce crisi, anzi continua a crescere parallelamente all’aumento della globalizzazione e del commercio via Internet. E’ quanto emerge dai dati presentati oggi da INDICAM, l’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione alla sua assemblea annuale.

 I dati diffusi dalla Commissione Europea mostrano che il numero dei prodotti sequestrati è cresciuto nel 2011 di circa il 10% rispetto all’anno precedente, mentre il numero di sequestri è aumentato del 15% per un totale di 91.245 sequestri in un anno. Il valore stimato di questi beni, che rappresentano solo una quota del totale contraffatto, ha raggiunto l’1,3 miliardi di euro (+18% rispetto al 2010).

L’aumento più significativo ha riguardato i prodotti farmaceutici sia a livello di casi (+33%), sia in termini di prodotti sequestrati (+129%). Tra i marchi, quelli maggiormente contraffatti sono i grandi nomi della moda e della tecnologia, con Nike al primo posto (quasi il 27% del valore dei sequestri), e poi Louis Vuitton (8%), Tag Heuer (+5%), Nokia (+2,6%).

“Il nostro governo è impegnato in una lotta molto decisa all’evasione fiscale – commenta Carlo Guglielmi, presidente di INDICAM – che danneggia l’economia e i cittadini. Eppure, esiste un fenomeno che è totalmente trascurato: la contraffazione non conosce crisi, anzi, sembra essere contro-ciclica: così, mentre noi discutiamo di 1 o 2 punti di Iva, i contraffattori la evadono tutta e danneggiano le imprese e i loro marchi. L’effetto ultimo è un ulteriore calo del PIL e del gettito fiscale“.