Tassi Bce invariati all’1% e misure straordinarie finchè ce ne sarà bisogno. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa il numero uno della Bce Mario Draghi, che ha anche lanciato l’allarme sui crescenti rischi al ribasso sull’outlook economico dell’Eurozona. “Non ci impegnamo a priori sulle mosse future, se in futuro servirà un taglio, lo faremo”, ha aggiunto il capo della Bce.

Draghi ha poi annunciato una revisione in peggio dei target di inflazione e di crescita per il 2012-2013: le stime sono rimaste invariate per il Pil 2012 (che dovrebbe attestarsi tra il -0,5 e il +0,5%) mentre si sono ridotte per il 2013: il Pil europeo dovrebbe crescere tra lo 0 e il 2%. Inoltre, a causa del prezzo delle materie prime, e soprattutto dell’energia, l’inflazione è vista scendere sotto il 2% solo nel 2013: in particolare dovrebbe mantenersi tra il 2,3 e il 2,5% nel 2012 mentre nel 2013 dovrebbe scendere entro un range tra l’1 e il 2,2%. “Il prezzo delle commodity va monitorato perché impatterà sulla crescita”, ha ammonito il numero uno della Bce.

Vista la situazione, l’Eurotower – sollecitata dal Consiglio Europeo – continuerà a fornire liquidità illimitata alle banche fino al 15 gennaio 2013: si tratta però, ha tenuto a specificare Draghi, di misure che “devono rimanere temporanee”. “ Positive le Borse europee anche dopo le parole di Draghi. Al momento il Ftse Mib segna circa un +2,9%, il listino di Parigi cresce del 2,2% mentre quello di Francoforte guadagna l’1,65%. Progresso intorno ai due punti percentuali anche per Madrid, mentre Londra avanza del 2,08%.