Stephen King spaventa i ricchi statunitensi. Dopo Warren Buffett e Bill Gates anche Stephen King si iscrive al partito che chiede una maggiore imposizione fiscale sui redditi più elevati. “Voglio pagare più tasse”, ha detto King nel corso di un’intervista. Lo scrittore, che attualmente versa all’erario il 28% dei suoi guadagni, ritiene che la percentuale dovrebbe essere alzata almeno al 50% del reddito.

Al di là della beneficienza, l’autore di Shining ritiene che alcune cause, come il riscaldamento globale o il prezzo della benzina, possano essere affrontate solo da un’autorità centrale. “Un maggiore contributo fiscale dei ricchi rappresenta una necessità ed un imperativo morale” perché settori come l’istruzione o la sanità “non possono reggersi solo sui contributi dell’1% più agiato”.

Nonostante gli illustri predecessori, si tratta di una posizione ancora isolata tra l’establishment statunitense. “Coloro che hanno ricevuto molto devono essere obbligati a pagare in proporzione -ha detto King -oppure il malcontento evidenziato dal movimento di Occupy sarà solo l’inizio”.