Passano di mano le patatine Pringles. Kellogg ha annunciato di avere acquisito da Procter & Gamble il business delle patatine per 2,695 miliardi di dollari. Pringles è il secondo maggior player nel mercato mondiale degli snack salati, con vendite annue per un valore di 1,5 miliardi di dollari distribuite in 140 diversi Paesi. 

Migliorano i conti sia di P&G sia di Kellogg

L’operazione dovrebbe essere chiusa entro l’estate e dovrebbe avere benefici effetti sui conti di entrambe le società. Le sinergie attese da Kellogg per quest’anno sono di almeno di 10 milioni di dollari, cifra destinata a salire a 50-75 milioni di dollari a partire da un anno dopo la chiusura dell’operazione. Gli utili per azione, al netto dei costi della transazione del 2012, dovrebbero crescere tra gli 8 e i 10 centesimi di dollari, mentre l’indebitamento dovrebbe salire di circa 2 miliardi di dollari.

Procter & Gamble ha detto di attendersi una plusvalenza netta di 1,4-1,5 miliardi di dollari, che porterà l’utile per azione del 2012 a 3,77-3,93 dollari, rispetto a 3,30-3,43 dollari escludendo il beneficio straordinario.

Non è la prima volta che P&G cerca di vendere il marchio di patatine. Nell’aprile scorso, Diamond Foods aveva annunciato l’acquisizione delle Pringles da P&G, ma la vendita era rimasta in stand-by a causa di un’indagine contabile interna che aveva portato al cambiamento dell’intero top management del potenziale compratore.