E’ un’operazione complicata spiegare cosa cambia per chi viene licenziato con il Jobs Act. Per il semplice motivo che per ora il governo Renzi non ha ancora presentato in parlamento nessun documento scritto su quello che vuole fare in proposito. Tutto quello che abbiamo sono le dichiarazioni fatte dal premier e dai ministri in questi giorni.

La riforma Fornero, ha modificato lo Statuto dei lavoratori nel famigerato articolo 18 in tema di licenziamenti disciplinari ed economici - oltre a prevedere dei termini più stretti per presentare il ricorso giudiziale  (da 270 a 180 giorni). In entrambi i casi ora il dipendente che ricorre al giudice in caso di licenziamento illegittimo, può ottenere solo un risarcimento economico di entità compresa tra i 15 ed i 24 mesi di retribuzione. Il Giudice dispone il reintegro solo se il dipendente non ha commesso il fatto che ha dato origine al licenziamento – e in questo caso gli spetta anche un’indennità che corrisponde alle retribuzioni che avrebbe dovuto percepire dal momento del suo licenziamento.

La riforma introdotta dal governo Monti invece non ha cambiato nulla per quanto riguarda i licenziamenti discriminatori. Il lavoratore può ottenere il reintegro o in alternativa un risarcimento pari a 15 mensilità.

Cosa cambierà con le modifiche che vorrebbe richiedere il governo Renzi? Poco o nulla rispetto a quello che succede già oggi. La mediazione che si sta facendo strada in questi giorni nel partito democratico prevede che per i licenziamenti economici non sia più possibile ottenere il reintegro ma solo un risarcimento economico. La scelta lascia spazio alla possibilità, davanti al giudice, di dimostrare che si è trattato di un licenziamento disciplinare e tentare così la strada del reintegro.

Da quello che ho scritto si può capire che, come al solito, il dibattito sul Jobs Act abbia – come accade spesso in politica – una scarsa correlazione con la realtà. I cambiamenti sarebbero di poco conto e riguarderebbero un numero molto limitato di lavoratori. Più che il contenuto dell’articolo 18 bisognerebbe pensare alla semplificazione delle procedure legate all’introduzione delle modifiche volute con la riforma Fornero. Spesso i tribunali di una città si sono comportati in modo diverso da quelli di un’altra città – e differenze si sono potute osservare anche tra le Corti di uno stesso tribunale…

(foto by Infophoto)