Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon, ha comprato il Washington Post per una cifra intorno ai 250 milioni di dollariLo storico quotidiano statunitense, famoso per scoop storici, come quello del Watergate, ha un nuovo proprietario da ieri sera.

La notizia ha stupito in molti, un acquisto che segue quello del Boston Globe, giornale della galassia del New York Times, comprato nel 1993 a 1,1 miliardi di dollari e venduto ora a John W. Henry, proprietario della squadra dei Red Sox, per 70 milioni.

La famiglia Graham, proprietaria del Washington Post da quattro generazioni, passando il testimone a Bezos ha comunicato che “L’acquirente è un’entità che appartiene a Bezos come individuo e non è Amazon.com”, diventandone il nuovo proprietario del giornale assieme alle sue controllate. “Insieme a Katharine Weymouth (editore del Post) e al consiglio di amministrazione, ho deciso di vendere, dopo anni in cui la mia famiglia si è cimentata in questa sfida editoriale, per vedere se è possibile trovare un altro editore che rappresenti il meglio per il Post”, ha dichiarato Donald Graham, presidente e amministratore delegato della The Washington Post Company, casa editrice che pubblica il quotidiano della capitale statunitense.

Bezos, il cui patrimonio è stimato oltre i 20 miliardi di dollari, ad affare concluso ha scritto anche una lettera ai suoi nuovi dipendenti, subito pubblicata nel suo nuovo giornale, nella quale ha scritto Il dovere principale del giornale resterà quello di soddisfare suoi lettori, e non gli interessi privati ​​dei proprietari. Noi continueremo a seguire la verità ovunque essa ci condurrà, e continueremo a lavorare sodo per non commettere errori. Ci saranno ovviamente dei cambiamenti nei prossimi anni. Questo è fondamentale, e sarebbe successo con o senza la nuova proprietà. Internet sta trasformando il business delle notizie, erodendo fonti di reddito a lungo affidabili, e consentendo nuove forme di concorrenza, alcune delle quali abbassano o addirittura cancellano i costi nella raccolta delle notizie. Non ci sono strade prestabilite, e tracciare un sentiero da percorrere per il futuro non sarà facile. Avremo bisogno di inventare, e quindi avremo bisogno di sperimentare, continua Bezos parlando di quanto importante sia “l’istituzione Washington Post” che un vero e proprio piano non ce l’ha ma che sarà sicuramente una gestione innovativa.

Il quotidiano, come tutto il settore, non se la passa bene. Il calo dei ricavi operativi del 44% negli ultimi sei anni sono un chiaro segno di difficoltà finanziaria e l’acquisto da parte di Jeff Bezos è il chiaro segno che i nuovi media stanno vincendo la sfida con i vecchi.