Il Governo Letta si pone l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale. Intanto però ci sono sempre gli aumenti previsti dalle precedenti manovre di questo e altri governi…

E’ stato previsto un aumento delle accise su prodotti come birra e superalcolici per recuperare una parte delle risorse – 448 milioni – che servono a coprire il decreto scuola. Cosa succederà? Questa tassa sull’alcool colpirà in tre fasi, la prima è il 10 ottobre 2013, la seconda il 1 gennaio 2014 e la terza il 1 gennaio 2015. L’imposta sulla birra passerà da 2,33 a 2,66 e infine a 2,70 euro ad ettolitro. Dal primo gennaio del prossimo anno arriverà anche un’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche: è contenuta nel decreto legge 76/2013 (il dl lavoro) e prevede un’imposta del 58,5%.

Dal prossimo anno costerà di più anche il caffè alla macchinetta, che dovrebbe essere colpito da un’aliquota Iva del 10% – fino alla fine di quest’anno è ancora il 4%. Questo passaggio dovrebbe fruttare 200 milioni – che sono stati utilizzati per gli eco-bonus sulle ristrutturazioni.

Stessa storia per l’imposta di registro. In tutti i casi in cui si applica l’imposta fissa – e non più quella proporzionale – bisognerà pagare 200 euro e non più 168.  Per tagliare le rate dell’Imu è stata ridotta la detrazione Irpef su assicurazione vita e infortuni da 1.291 a 630 euro per il 2013, e a 230 euro per il 2014.

L’anno prossimo poi ci saranno trenta comuni che hanno introdotto l’addizionale Irpef – mentre altri 539 l’hanno aumentata. L’impatto complessivo è stato analizzato dalla Cgia di Mestre

L’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva dal 21 al 22% non è stato ancora evitato. Intanto le cooperative sociali – a causa della legge di stabilità 2013 votata dallo scorso parlamento si vedranno aumentare l’Imposta sul Valore Aggiunto per le prestazioni sociali in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni in generale – si va dal 4 al 10%. Infine il cosiddetto decreto sugli ecobonus prevede di aumentare l’Iva sugli allegati nell’editoria dal 4 al 21%. Si tratta dei video, libri, cd… che vengono venduti assieme ad un quotidiano o un magazine. Gli unici allegati a cui non viene applicata la nuova aliquota sono quelli dei libri per la scuola e l’università

Dulcis in fundo con la Service Tax, che dal 2014 sostituirà Imu e Tares, e quindi verrà pagata in quote diverse da proprietario dell’immobile e inquilino…

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