Non mi ci stava nel titolo, ma oltre alle tre tasse più citate dagli italiani – Iva, Imu e Tares -, c’è pure in ballo l’aumento dei ticket sanitari che dovrebbero partire il primo gennaio del prossimo anno. In totale si tratta di una dozzina scarsa di miliardi, che potrebbero scendere a setto od otto se l’intervento del governo Letta si dovesse concentrare su alcuni aspetti e tralasciarne altri…

E poi bisogna trovare i soldi necessari per il provvedimento del ministro del Lavoro per cercare di porre un freno alla disoccupazione dilagante… Sull’Iva per ora ci sono due ipotesi sul tavolo: rinvio o nulla di fatto perché la coperta è troppo corta. Saccomanni ha dovuto trovare le coperture per il decreto “del fare” ed ora è alle prese con il dossier Imu: ci vogliono quattro miliardi per togliere quella sulla prima casa, o solo la metà se l’intervento dovesse essere più selettivo.

Ce ne vogliono altri quattro – di miliardi – per togliere del tutto l’aumento Iva,  più uno a quanto sembra per la Tares e due per i ticket. L’idea sarebbe quella di trovare i soldi con una spending review selettiva unita a una potatura degli sconti fiscali attuati dalla macchina statale. Vedremo…

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