La neonata Trise è già destinata alla soffitta, perché verrò sostituita dalla Iuc, ovvero dall’Imposta unica comunale. Per la sua parte immobiliare verranno esentati i proprietari della prima casa – con la solita unica eccezione degli immobili di lusso. Avrà un’aliquota massima del 10,6 per mille. Oltre a questo si prevedono altri 500 milioni di detrazioni sulle abitazioni principali – che saranno a disposizione dei sindaci – e che dovranno riguardare le famiglie più deboli.

Insomma la nuova imposta, come la vecchia verrà distinta in tre componenti: quella patrimoniale – che corrisponde alla vecchia Imu – non colpirà la prima casa, più le quote relative all’imposta sui servizi – che continuerà a chiamarsi Tasi – e quella relativa ai rifiuti – che continuerà a chiamarsi Tari. Ora, secondo il sottosegretario alla presidenza Giovanni Legnini, “abbiamo la certezza che si pagherà meno del 2012 e le famiglie proprietarie di prima casa con figli usufruiranno di detrazioni estese“.

Si cerca di trovare una soluzione per dare anche per la nuova imposta le stesse soglie di deducibilità previste per le imprese con la vecchia Imu – si tratterebbe di passare dal 20 al 30% di deducibilità ai fini Ires e Irpef, mentre resta senza modidiche la Tasi con aliquote pari all’1 per mille a regime e del 2,5 per mille per l’anno d’imposta 2014.

Tra le misure previste nella legge di stabilità c’è anche la rottamazione delle vecchie cartelle di Equitalia - attenzione però perché la misura prevede solo il risparmio degli interessi, mentre bisognerà comunque pagare l’importo intero delle sanzioni. Per le spiagge si potrà sdemanializzare le aree prossime alle stesse – ma del tema si dovranno occupare le regioni…

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