The same old story. Sempre la stessa vecchia storia… La legge di stabilità votata alla fine dell’anno passato stabiliva espressamente che i comuni dovessero inviare “modelli di pagamento preventivamente compilati” per la nuova Iuc, l’imposta sulla casa che ingloba tassa rifiuti – ora Tari – e la vecchia Imu insieme alla Tasi, il tributo che la sostituisce per la prima casa e che comunque dovrebbe gravare in misura minore anche sugli altri immobili…

In seguito è arrivata una mezza marcia indietro che non esclude nel futuro prossimo un nuovo cambio di rotta… A quanto sembra il Ministero dell’economia di concerto con l’Agenzia delle entrate ha emanato un decreto per cui non sarà obbligatorio l’invio dei bollettini precompilati per il pagamento della Iuc…

Se non avranno questo obbligo, c’è da scommettere che migliaia di sindaci lasceranno la patata bollente del calcolo della nuova tassa ai propri cittadini, tirando dall’impaccio i propri uffici tecnici

Ancora una volta le complicazioni verranno scaricate sui poveri contribuenti. E ad aggravare il quadro già complicato ci saranno pure le scadenze. Per ora si sa solo che l’Imu verrà pagata in due rate: il 16 giugno ed il 16 dicembre. Per Tari e Tasi, i sindaci hanno piena libertà. Il rischio è che si possa arrivare a ben sei scadenze – se non di più.

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