Secondo la ricerca pan-europea 2012 di Schroders, il 91% degli investitori italiani intervistati – la percentuale più elevata in Europa – esprime preoccupazioni di tipo finanziario per i prossimi 12 mesi. Il 42% ritiene che l’aumento della pressione fiscale e le misure di austerità economica rappresenteranno i problemi maggiori. Questa percentuale è significativamente più alta della media europea (24%).

I risultati dello studio nel dettaglio

Lo studio di Schroders “European Wealth Index”, alla seconda edizione, indaga sul comportamento degli investitori affluent (con un patrimonio investito di almeno € 60.000) e fornisce un quadro del sentiment in un periodo di grandi cambiamenti per il contesto europeo.

Schroders ha chiesto a 1.341 intervistati di 12 Paesi quali fossero i loro maggiori timori per i dodici mesi successivi. A livello europeo, il “cruccio” principale (24%) riguarda la crescita del capitale investito, un aspetto posizionato al quarto posto per gli intervistati italiani (20%). Questi ultimi risultano invece più preoccupati da una serie di fattori macroeconomici, talvolta correlati fra loro: accanto all’inasprimento delle tasse e all’austerity, figurano l’instabilità economica e il malcontento sociale nel proprio Paese e le possibili conseguenze dell’inflazione sul tenore di vita.

È inoltre emerso che:

• Il 20% esprime timori circa la sicurezza del posto di lavoro
• il 15% degli intervistati ha paura di non riuscire a sostenere i costi per l’istruzione dei figli,
percentuale quasi doppia rispetto all’8% nel resto d’Europa
• il 12% prevede di avere difficoltà nel trovare una valida consulenza finanziaria
• il 12% teme di dover abbassare il proprio tenore di vita
• circa un italiano su dieci (il 9%) teme di non essere in grado di far fronte ai propri debiti