Sempre più spesso si parla di crisi economica con un riferimento esclusivo al mondo della finanza, senza considerare o considerando poco l’economia reale, quella mossa dai consumi, dai risparmi e dagli investimenti dei privati cittadini. IPR Marketing ha condotto un sondaggio in esclusiva per Plus24 del Sole 24 Ore cercando di analizzare le ricchezze degli italiani e le scelte che i nostri connazionali fanno per gli investimenti, soprattutto dall’inizio del 2012.

La fotografia generale del nostro paese mostra un’Italia indebolita nei consumi: i cittadini che non ce la fanno ad arrivare a fine mese e per questo sono costretti a ricorrere a dei prestiti, sono aumentati. Il sondaggio di IPR Marketing va di pari passo con i risultati dell’indagine fatta da Ipsos per conto dell’Acri.

Da questi ultimi dati emergeva che rispetto al passato, soprattutto al Sud, è diminuita la capacità di risparmiare. Se prima a mettere da parte qualcosa era il 36 per cento degli italiani, nel 2011 si attesta una diminuzione dell’1 per cento.

Rispetto al 2010 è cresciuta dal 34 al 40 per cento la percentuale di famiglie che necessità di maggiori risorse per andare avanti fino alla fine del mese ed è diminuita di pari passo la percentuale di coloro che speravano di risparmiare di più. Questo indice è passato dal 15 al 13 per cento.