Nei primi sei mesi del 2012 sono state ben 4.610 le domande di brevetto (contro le 4.744 del I semestre 2011, pari al -3%) e 28.423 quelle di marchi depositate (contro le 30.982 dello stesso periodo del 2011, pari a un -8%), a riprova che, nonostante la congiuntura e la leggera flessione, gli italiani sono un popolo di inventori. Questi alcuni dati elaborati da Senaf, su dati UIBM, in occasione del primo Salone della Proprietà industriale (Centro Congressi Palacassa, Fiere di Parma – 24 settembre 2012) una giornata d’approfondimento dove accanto all’esposizione, pensata per dare alle piccole e medie imprese occasioni di consulenza da parte di avvocati ed esperti, ci saranno momenti di formazione per avvocati, che porteranno al conseguimento di quattro crediti formativi.

 

Nello specifico la classifica delle regioni più creative – dal punto di vista dei brevetti depositati – vede sul podio Lombardia (1.373), Emilia Romagna (699) e Veneto (644), mentre per quanto riguarda le città è Milano, con 1.157 domande presentate, a dominare la classifica seguita da Torino (580) e Bologna (360).

 

Dal punto di vista dei marchi, a guidare la classifica delle regioni, è sempre la Lombardia (8.207) seguita da Lazio (4.229), Piemonte (2.704), Emilia Romagna (2.669) e Veneto (2.342); mentre le città più ingegnose sono Milano, con i suoi 6.671 marchi depositati, seguita da Roma (3.925) e Torino (2.039).

 

La proprietà industriale rappresenta a tutti gli effetti una parte fondamentale del capitale aziendale, dato che include oltre a brevetti, design industriale, diritto d’autore, know-how ed informazioni segrete aziendali, altri titoli altrettanto importanti come indicazioni geografiche e a tutto ciò che costituisce l’identità di un’impresa, ovvero il marchio, la denominazione, i domini internet, i loghi e le insegne.