A settembre avanzo commerciale dell’Italia risulta pari a 408 milioni di euro a livello globale, in miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente quando il saldo risultava negativo per 1,9 miliardi). Dai dati diffusi oggi dall’Istat emerge che l’avanzo della bilancia non energetica è pari a 5,4 miliardi di euro. Nei primi tre trimestri dell’anno il saldo commerciale è positivo per 4,1 miliardi.

Export in tenuta nel terzo trimestre, -6,4% per l’import

A settembre, rispetto al mese precedente, una flessione per entrambi i flussi commerciali, più intensa per l’import (-4,2%) che per l’export (-2%). Considerando l’intero terzo trimestre 2012 si rileva invece una crescita tendenziale per le esportazioni (+2,2%), mentre le importazioni si riducono (-6,4%).

La diminuzione dell’export a settembre è di intensità analoga per entrambe le aree di sbocco: -2,1% per i mercati Ue e -2% per quelli extra Ue. In flessione sono soprattutto le vendite di beni strumentali (-4,5%) e di prodotti energetici (-2,3%), mentre i beni di consumo durevoli registrano un aumento dell’1%. La flessione delle importazioni è rilevante sia dai paesi Ue (-4,4%) sia da quelli extra Ue (-3,9%). Particolarmente accentuata è la contrazione degli acquisti di beni strumentali (-9,7%). A settembre si registra una flessione tendenziale per entrambi i flussi in valore: -4,2% per l’export e -10,6% per l’import. Considerando i volumi, le diminuzioni risultano più marcate: -7,8% per l’export e -15,3% per l’import.

A livello tendenziale, rispetto a settembre 2011, la flessione delle vendite risulta accentuata per Cina (-18,8%), paesi Mercosur (-13,7), Romania (-13,6%), Spagna (-12,8%) e Germania (-10,3%), mentre aumentano i flussi verso Stati Uniti (+19,4%) e paesi ASEAN (+22,9%). La flessione è diffusa a quasi tutti i settori; rilevante è l’espansione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (+23,4%) e di prodotti agricoli (+5,4%). Segnali di forte flessione si rilevano per gli acquisti da Giappone (-35,0%), India (-30,9%) e paesi EDA     (-26,0%), mentre sono in forte crescita gli acquisti dai paesi OPEC (+18,0%) e Russia (+16,7%). Gli acquisti di autoveicoli (-44,9%) sono in netta flessione.