Confortanti indicazioni per l’Italia dalla bilancia commerciale che a giugno ha registrato un surplus di 2,517 miliardi di euro, più che raddoppiato rispetto ai 1,013 mld della precedente rilevazione (dato rivisto da 1,008 mld). Miglioramento favorito dalla buona tenuta dell’export (+5,5% a/a) e dalla parallela discesa dell’import. Dai dati diffusi dall’Istat emerge come il saldo commerciale risulti positivo sia per i paesi extra Ue (+1,5 miliardi) sia per quelli Ue (+1,0 miliardi).
A livello tendenziale il valore delle esportazioni risulta in crescita del 5,5%, frutto dell’incremento sia dei valori medi unitari (+3,8%) sia dei volumi (+1,7%). La riduzione tendenziale del valore delle importazioni (-7,1%) è determinata invece da una forte flessione dei volumi (-10%), mentre i valori medi unitari registrano un contenuto incremento (+3,2%). Nei primi sei mesi dell’anno si registra un crescita tendenziale delle esportazioni (+4,2%), mentre le importazioni si riducono (-5,8%).

A giugno tiene l’export nell’area Ue

A livello congiunturale risultano in calo sia l’export che l’import. Rispetto al mese precedente si rileva una flessione per entrambi i flussi, più accentuata per l’import (-5,3%) rispetto all’export (-1,4%). La diminuzione congiunturale dell’export, rimarca l’Istat, è spiegata dal decremento delle vendite verso i paesi extra Ue (-2,8%), mentre l’export verso la Ue è sostanzialmente stazionario (-0,1%). Per quanto riguarda le importazioni, il marcato calo coinvolge entrambe le aree di interscambio (-5,9% per i paesi extra Ue, -4,6% per i paesi Ue), con diminuzioni particolarmente rilevanti per i beni strumentali (-9,5%) e i prodotti intermedi (-5,1%).

Balzo dell’export di articoli sportivi, giochi e preziosi

 I mercati più dinamici all’export rispetto al giugno 2011 sono Giappone (+38%), Stati Uniti (+35,4%) e paesi Opec (+33%). In crescita le vendite di articoli sportivi, giochi e preziosi (+17,8%), prodotti petroliferi raffinati (+16,7%) e farmaceutici (+16,1%). Di contro è marcata la flessione delle importazioni dall’India (-44,2%) e dai paesi Mercosur (-33,4%), mentre sono in forte crescita gli acquisti dai paesi Opec (+25,3%). Gli acquisti di autoveicoli (-26,3%), prodotti tessili (-19,6%) e metalli di base e prodotti in metallo (-14,9%) registrano una significativa contrazione.