Il Tesoro italiano ha collocato ooggi Ctz e BTP€i per complessivi 3,443 mld di euro, vicino al top della forchetta prevista che era tra un minimo di 2,5 e un massimo di 3,5 miliardi. Sono stati collocati Certificati di credito del Tesoro “zero coupon” (CTZ) con scadenza 31 gennaio 2014 per 2,5 mld (forchetta era 1,5-2,5 miliardi di euro).Il collocamento è avvenuto al rendimento medio del 3,355% dal 2,352% della precedente asta di fine marzo, che rappresentava il livello minimo dal novembre 2010. Buona la domanda con bid-to-cover pari a 1,796. Allocati anche Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro (BTP€i): 442 milioni di euro di BTP€i con scadenza settembre 2019 al rendimento medio del 4,32% e 501 mln di quelli con scadenza 2017 al rendimento medio del 3,88%.

Buona la reazione del mercato con lo spread tra Btp e Bund sceso ai minimi di giornata a 400 punti base. Due nuovi importanti test in settimana con l’asta di Bot a 6 mesi per 8,5 mld il 26 aprile e quella di Btp a 5 e 10 anni per 3,75-6,25 mld il 27 aprile. 

Rendimenti quasi raddoppiati in asta Spagna titoli a breve

Oggi si è tenuta anche un’asta spagnola. Madrid ha collocato titoli a breve scadenza per complessivi 1,93 miliardi di euro, sotto il target massimo che era di 2 mld. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 3 mesi per 720 milioni di euro a un rendimento medio dello 0,634%, in deciso aumento rispetto allo 0,381% della precedente asta di titoli trimestrali tenuta il 27 marzo. Allocati anche titoli a 6 mesi per 1,21 mld con rendimento medio in rialzo all’1,58% dallo 0,836% precedente.
Oggi era in programma anche l’asta olandese, con il Paese dei tulipani alle prese la crisi di governo causata da divergenze sul programma di austerità. Il Tesoro olandese ha collocato 1,995 miliardi di euro di titoli di stato, a metà del range 1,5-2,5 indicato. La Dutch State Treasury Agency (DSTA) ha allocato nel dettaglio titoli a 2 anni al rendimento medio dello 0,523% e titoli con scadenza 2037 al rendimento medio del 2,782%. Ieri, in corrispondenza con lo sfocio della crisi di governo nelle dimissioni del premier Mark Rutte, lo spread tra titoli decennali olandesi e quelli tedeschi è salito ai massimi a 3 anni a quota 80 punti base.