Il progresso di agosto della produzione industriale italiana si è rivelato un segnale passeggero con i dati diffusi oggi dall’Istat che segnalano un ritorno alla contrazione dell’attività a settembre. La produzione industriale ha infatti segnato una diminuzione dell’1,5% rispetto ad agosto. Corretta per gli effetti di calendario, a settembre la produzione industriale è diminuita del 4,8% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 di settembre 2011). Nella media dei primi nove mesi dell’anno la produzione è diminuita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In termini tendenziali l’indice corretto per gli effetti di calendario registra variazioni negative in tutti i comparti. La diminuzione più marcata riguarda l’energia (-7,8%), ma cali significativi si registrano anche per i raggruppamenti dei beni intermedi (-5,8%) e dei beni strumentali (-4,2%). Diminuiscono in modo più contenuto i beni di consumo (-2,5%). I maggiori contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale (calcolato sui dati grezzi) derivano dal raggruppamento dei beni intermedi (-3,9%) e da quello dei beni strumentali (-3,3%).

Nella media del trimestre luglio-settembre l’indice ha registrato una flessione dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente. calo comunque contenuto che dovrebbe far presagire una discesa del Pil nel terzo trimestre meno marcata rispetto a quella dei primi due trimestri dell’anno (-0,8% t/t il Pil nel secondo trimestre). I dati sul Pil verranno diffusi settimana prossima. In caso di diminuzione del Pil si tratterebbe del quinto trimestre consecutivo in contrazione per l’economia italiana. Questa settimana l’Istat ha reso noto di attendersi un calo congiunturale per l’Italia fino a metà 2013.