Rallenta lievemente l’inflazione in Italia nel primo mese del 2012 con la crescita tendenziale dei prezzi che si attesta al 3,2 per cento dal 3,3 del mese precedente. Rimangono alte le pressioni sui prezzi dei beni energetici che registrano un aumento congiunturale del 3,8%, che porta il tasso tendenziale al 15,3% (in accelerazione dal 13,7% di dicembre).

I dati preliminari diffusi oggi dall’Istat evidenziano un progresso dello 0,3% su base mensile per inflazione in Italia a gennaio  con un +3,2% su base annua. A dicembre l’inflazione era cresciuta dello 0,4% sul mese precedente e del 3,3% su base annua.  L’inflazione calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi è stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% dal 2,3%, di dicembre. Nel mese di gennaio, da un punto di vista settoriale, il più rilevante effetto di sostegno alla dinamica congiunturale dell’indice generale deriva dai Beni energetici regolamentati (+3,5%) e da quelli non regolamentati (+4%).

Balzo di benzina e gasolio, scendono le spese bancarie

Tra i beni energetici, nel comparto non regolamentato spiccano i forti rialzi congiunturali dei prezzi di tutti i carburanti: il prezzo della benzina aumenta del 4,9% sul mese precedente e il relativo tasso di crescita tendenziale sale al 17,4% (dal 15,8% di dicembre). Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto segna un rialzo congiunturale del 4,7% e cresce su base annua del 25,2% (in accelerazione dal 24,3% del mese precedente). Nel comparto regolamentato l’aumento congiunturale è dovuto ai rialzi del prezzo dell’Energia elettrica (+5,1%), il cui tasso di crescita tendenziale sale all’11,3% dal 5,1% di dicembre, e del prezzo del Gas naturale (+2,7%), che segna un incremento su base annua del 15,4% (era 13,2% a dicembre).
Nell’ambito dei servizi spicca l’aumento congiunturale del 4% dei prezzi del Pedaggio autostradale, che crescono su base tendenziale del 4,8%. Per quanto riguarda i Servizi vari, marcata diminuzione congiunturale del 6,5% dei prezzi delle Spese bancarie e finanziarie, in flessione su base annua del 2,3%. Tale riduzione, rimarca l’Istat, è il risultato delle nuove disposizioni in materia di imposta di bollo su conti correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari introdotte dalla manovra varata a dicembre dal nuovo governo Monti.

Il paniere Istat diventa più hi-tech con l’ingresso dell’E-Book

L’inizio del 2012 ha portato alla consueta revisione del paniere Istat dei beni e servizi presi in considerazione per il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo. Entrano a far parte del nuovo paniere l’E-book reader, l’E-book download e la Mediazione civile. Il paniere 2012 risulta composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (591 nel 2011) e su queste ultime vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo. Fra le posizioni rappresentative già presenti nel paniere dello scorso anno, una delle modifiche di maggiore rilievo riguarda l’Energia elettrica che, terminata l’introduzione progressiva dei prezzi biorari, viene disaggregata nelle tre posizioni Tariffa bioraria fascia diurna feriale, Tariffa bioraria fascia notturna, weekend e festivi e Quota fissa. La posizione rappresentativa Computer desktop, comprende ora anche il nuovo prodotto “All-in-one”, mentre quella relativa al Notebook include il nuovo prodotto “Ultrabook”. Novità si registrano anche nel segmento dei Giochi, lotterie e scommesse, nella posizione dei Concorsi pronostici, dove sono stati inseriti, in aggiunta ai tradizionali giochi numerici a totalizzatore nazionale e ai giochi a base sportiva, le “lotterie istantanee”, le “scommesse sportive” e i “giochi a base ippica”.
Per il Codacons l’inserimento del Gratta e vinci è l’inevitabile conseguenza del fatto che il Governo Berlusconi ha previsto di incassare, a partire dal 2012, un miliardo e mezzo all’anno in più per i prossimi tre anni attraverso nuovi giochi ad estrazione istantanea, speculando sui poveri che credono di risolvere i loro problemi con un colpo di fortuna o sui malati che soffrono di dipendenze da gioco.
Per il Codacons, al di là delle solite entrate ed uscite, cose più di colore che di sostanza, quello che conta sono i pesi del paniere. In particolare l’associazione dei consumatori contesta alcune diminuzioni. Calano, infatti, il gasolio per il riscaldamento, le spese per la raccolta rifiuti, la fornitura dell’acqua, le spese bancarie e finanziarie e le assicurazioni sui mezzi di trasporto, che scendono dall’1,2991% all’1,1736%.